Search results for " condanna"
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La revisione del giudicato penale a seguito di pronuncia della Corte europea dei diritti dell’uomo. (II) L’esperienza della Repubblica federale tedes…
2006
Il problema riguardante l'esecuzione delle sentenze di condanna pronunciate dalla Corte europea viene sentito con urgenza in numerosi Paesi. In Italia è stato sinora considerato nell'ambito di diverse iniziative di riforma, ma rimane tuttora aperto. Le riforme introdotte in altri ordinamenti possono offrire utili spunti de iure condendo. In particolare, il contributo si sofferma sulle soluzioni adottate in Germania, dove il legislatore ha previsto un'apposita disposizione che consente la revisione del processo giudicato "iniquo" dalla Corte di Strasburgo: una disamina del quadro normativo e giurisprudenziale di conseguenza determinatosi consente di individuare, oltre ai pregi della riforma,…
L'oltre ogni ragionevole dubbio: nuovo criterio del giudizio di condanna?
2006
Il contributo contiene riflessioni sulla reale portata applicativa della formula di nuovo conio inserita nel corpo dell’art. 533 c.p.p. dalla l. n. 46 del 2006. Dopo una breve ricognizione sull’elaborazione dottrinale e giurisprudenziale del suddetto parametro decisorio prima della sua codificazione, si vuole valutare se, in concreto, esso aggiunga un quid novi per il giudizio di responsabilità, ovvero abbia solo il valore di rafforzare i principi di garanzia già patrimonio del nostro sistema.
Commento agli artt. 612-615 c.p.p.
2005
Si commentano gli artt. 612-615 del codice di procedura penale in tema di ricorso per cassazione, mettendo in evidenza le questioni giurisprudenziali più controverse alla luce anche degli orientamenti dottrinali più accreditati sulla sospensione dell'esecuzione della condanna civile, sulla partecipazione dei difensori, sulle peculiarità del dibattimento, nonché sulla deliberazione e pubblicazione della sentenza.
Ribaltamento della sentenza in appello: occorre rinnovare la prova per la riforma di una condanna?
2015
Lo scritto si pone l’obiettivo di ribadire, che anche per il ribaltamento in appello della sentenza di condanna, il principio per la riforma in peius dell’assoluzione, come ormai acquisito dalla giurisprudenza, specie in seguito alla pronuncia della Corte europea “Dan c. Moldavia, e il principio secondo cui il giudice di appello, in caso di totale riforma della sentenza, salvo casi particolari non puo procedere a un diverso apprezzamento della prova dichiarativa assunta in primo grado senza rinnovarne l’escussione.
Inapplicabile l'art. 129 c.p.p. dopo l'opposizione al decreto penale di condanna
2011
Con la pronuncia in esame la Corte, nel suo ampio consesso, ha posto fine a un contrasto che ha diviso la giurisprudenza sul punto relativo all’applicabilità dell’art. 129 c.p.p. nello stato del procedimento monitorio che prende avvio con l’atto di opposizione. In particolare le Sezioni Unite hanno sciolto il dubbio iniziale se la sentenza di proscioglimento pronunciata de plano ex art. 129 c.p.p. dal giudice per le indagini preliminari dopo l’opposizione al decreto penale di condanna debba considerarsi o no provvedimento abnorme, optando per la soluzione positiva.
Diritti dei detenuti e sovraffollamento carcerario. Rimedi compensativi e tutele preventive
2017
Per molto tempo, la teoria polifunzionale della pena, e l'agnosticismo conseguente, ha permeato il dibattito sul senso della pena, emarginando così il vincolo rieducativo alla sola fase finale del momento punitivo. Il contributo fornisce una riflessione sull'identità costituzionale della pena tenendo conto dei moniti europei, e in particolare della sentenza pilota Torreggiani che ha imposto al legislatore di intervenire per rimediare alle carenze strutturali riscontrate da Strasburgo. Vengono quindi scandagliate le risposte del legislatore, guardando con favore alla figura del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute. Un cammino lungo appena iniziato verso un nuovo modello di pe…
Commento agli artt. 610, 612, 613, 614, 615 e 616 c.p.p.
2008
Il commento ha ad oggetto il ricorso per cassazione, in particolare la disciplina relativa al procedimento. In primis vengono analizzati gli atti introduttivi, con particolare riferimento alla disciplina dell'inammissibilità e all'assegnazione dei ricorsi inclusa la sezione ad hoc istituita per il primo vagli di ammissibilità. In seguito si affrontano le questioni attinenti alla sospensione dell'esecuzione della condanna civile, alla difesa tecnica, alle regole del dibattimento, alla deliberazione e pubblicazione della sentenza e infine alle spese e sanzione pecuniaria in caso di rigetto o di inammissibilità del ricorso. L'analisi è corredata degli orientamenti giurisprudenziali e dottrinal…
I "buchi neri" nella galassia della pena in carcere: ergastolo ostativo e condizioni detentive disumane
2015
Per molto tempo, la teoria polifunzionale della pena, e l'agnosticismo conseguente, ha permeato il dibattito sul senso della pena, emarginando così il vincolo rieducativo alla sola fase finale del momento punitivo. Nessuno può essere ucciso per legge, così come nessuno, ugualmente, è "perso" per sempre, né, tantomeno, è irrecuperabile. Si insiste: se l'errore è sempre insito nell'agire umano, quindi anche nella decisione del giudice, tanto da essere ormai acclarata la crisi della certezza del giudicato penale, che, sappiamo del resto sempre più fluido, come accettare una condanna a vita irrimediabile, senza alcuna via di uscita dalle mura del carcere?
Commento agli artt. 341-346 c.p.p.
2008
Il commento ha ad oggetto le condizioni di procedibilità, in particolare l'istanza di procedimento, la richiesta di procedimento e l'autorizzazione a procedere, che vengono anzitutto inquadrate nel sistema e poi analizzate dall'Autrice mettendo in evidenza gli orientamenti giurisprudenziali e dottrinali più significativi. Viene analizzata altresì la disciplina in caso di difetto di una condizione di procedibilità, con apertura alla riproponibilità dell'azione, nonché quella relativa alla sorte degli atti compiuti in mancanza di una condizione di procedibilità.
Sezioni Unite -Scenari
2017
Si esaminano rispettivamente le decisioni con cui le Sezioni Unite hanno ritenuto l’ammissibilità del ricorso proposto da un avvocato iscritto nell’albo speciale della Corte di cassazione, nominato quale sostituto dal difensore dell’imputato di fiducia o di ufficio non cassazionista. Hanno poi escluso, anche nei riti camerali, l'obbligo del difensore di indicare l'impossibilità di presenziare all'udienza nei casi di malattia imprevedibile. Infine, hanno chiarito i poteri del giudice dell'impugnazione e del giudice dell'esecuzione nei casi in caso di sentenza di condanna, relativa a un reato successivamente abrogato e qualificato come illecito civile, sottoposto a sanzione pecuniaria civile,…